


Investire in immobili da affittare agli studenti universitari può essere un’ottima scelta, specialmente nelle città con un’alta presenza di atenei. Tuttavia, per massimizzare i vantaggi e ridurre i rischi, è fondamentale conoscere le normative e scegliere il contratto di affitto più adatto. In questo articolo, approfondiremo il tema dell’affitto studenti universitari, analizzando le tipologie di contratto disponibili e i relativi benefici per i proprietari di casa.
La tipologia di contratto di affitto più conveniente per gli studenti universitari è il contratto di locazione abitativa di natura transitoria per studenti. Questo contratto offre numerose agevolazioni fiscali, rendendolo particolarmente vantaggioso per i proprietari.
Il contratto transitorio per studenti deve rispettare specifici requisiti e regole, seguendo il modello ministeriale aggiornato con il Dm del MIT, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 15 marzo 2017. La durata di questo contratto varia da un minimo di 6 mesi a un massimo di 36 mesi, con possibilità di rinnovo automatico per lo stesso periodo, a meno che il conduttore non dia disdetta prima della scadenza.
Uno degli aspetti distintivi di questo tipo di contratto è il canone concordato. Il canone mensile viene stabilito da accordi territoriali tra le organizzazioni sindacali, università e associazioni degli studenti, e non può essere superiore a quanto previsto da tali accordi. Questo sistema garantisce prezzi inferiori dal 15% al 40% rispetto ai prezzi di mercato, rendendo l’affitto più accessibile per gli studenti e garantendo al tempo stesso una maggiore sicurezza per i proprietari.
I contratti di locazione per studenti universitari offrono significative agevolazioni fiscali. I proprietari possono optare per il regime fiscale della cedolare secca al 10%, che sostituisce l’IRPEF, le addizionali regionali e comunali, l’imposta di registro e l’imposta di bollo. Questo regime riduce notevolmente l’onere fiscale complessivo, rendendo l’investimento in immobili per studenti ancora più allettante.
Inoltre, i proprietari possono beneficiare di una riduzione del 25% su IMU e TASI. Queste agevolazioni fiscali sono estese anche ai contratti transitori stipulati con studenti universitari, come previsto dall’articolo 8, comma 3 della legge di riforma n. 431/98.
Per garantire il pagamento del canone, il contratto può essere cointestato sia allo studente sia al genitore o a un parente, che dovrà presentare la propria certificazione dei redditi. Questa misura offre una sicurezza aggiuntiva per i proprietari, riducendo il rischio di mancato pagamento.
Per stipulare un contratto transitorio per studenti universitari, è necessario attenersi a un modello ministeriale specifico. I dati obbligatori includono il comune di ubicazione dell’immobile, l’indirizzo e i dati catastali, i dati anagrafici del proprietario e dello studente, il canone di pagamento calmierato e le modalità di pagamento, la durata del contratto (tra 6 e 36 mesi), la motivazione dell’affitto legata alla frequentazione di un corso universitario fuori dal proprio Comune di residenza dello studente, la scelta della cedolare secca al 10%, la ripartizione degli oneri e il divieto di subaffitto.
Dopo la stipula, il contratto deve essere asseverato dalle associazioni di categoria, fornendo tutta la documentazione necessaria, come il contratto di locazione, il documento di asseverazione, l’Attestato di prestazione energetica (APE), i documenti di identità e la documentazione universitaria che attesti l’iscrizione a un corso.
Affittare un immobile a studenti universitari può essere un’opzione vantaggiosa per i proprietari di casa, grazie alle numerose agevolazioni fiscali e alle garanzie offerte dai contratti di locazione transitori. Per avere maggiori dettagli sul contratto di affitto per gli studenti universitari e trovare la soluzione più adatta alle vostre esigenze, contattate il team di Sturent. Il nostro portale è specializzato nell’affitto di alloggi privati a studenti universitari e offre supporto sia ai proprietari sia agli inquilini, assicurando che ogni contratto sia conforme alle normative vigenti e vantaggioso per entrambe le parti.






