


Il periodo degli studi universitari rappresenta un momento ricco di esperienze ed emozioni, tanto da essere indimenticabile nei propri ricordi. Questo è particolarmente vero quando si studia fuori sede: oltre alle giornate passate sui libri, si sperimenta un nuovo stile di vita. Per la prima volta ci si trova ad affrontare l’autonomia, vivendo lontano da casa e cimentandosi nella convivenza con altri inquilini.
Se si è prossimi al trasferimento e si è in cerca di un affitto per studenti è importante valutare molti fattori nella scelta. Nella selezione della propria sistemazione, è fondamentale tenere conto dell’ubicazione dell’immobile, poiché può incidere in modo significativo sul canone d’affitto. Nel Bel Paese alcune città sono più costose di altre.
Ma dove sono in Italia gli affitti più cari per gli studenti? Secondo l’ultimo rapporto di Immobiliare.it Insights, al decimo posto della classifica è posizionata Brescia, che ha registrato un aumento degli affitti del 16% dal 2022. Nella città della Lombardia in media una camera in affitto costa circa 385 euro al mese.
Successivamente c’è Venezia: nella città lagunare si paga in media per una stanza singola 369 euro, mentre per una doppia 200 euro. Restando in Veneto, all’ottavo posto si posiziona Verona, dove l’affitto di una singola costa circa 401 euro e una doppia intorno ai 200 euro mensili.
Spostandosi a Padova, tra le città con le migliori università d’Italia, le stanze singole costano in media 404 euro al mese e le doppie 231 euro.
Gli affitti delle stanze singole di Brescia si aggirano intorno ai 441 euro mensili, posizionandosi al sesto posto delle città italiane con gli affitti più cari. In seguito, troviamo Modena, con una singola da 412 euro, e poi Firenze, con la sua media di 435 euro per una singola. Nel capoluogo toscano, il canone di una doppia è di circa 255 euro.
In cima alla lista delle città più care d’Italia, al terzo posto troviamo Roma, dove per affittare una camera singola si sostiene un costo medio di 463 euro e per una doppia di 272 euro. Al secondo posto delle città più costose per quanto riguarda gli affitti per gli studenti, c’è Bologna con i 482 euro al mese per una singola, canone aumentato dell’8% rispetto al 2022, e i 240 euro per una doppia. In cima alla classifica si trova Milano, dove una singola in media ha un canone di 626 euro e una doppia arriva a 348 euro mensili.
Oltre al canone di affitto, gli universitari devono affrontare molti altri costi, con le spese quotidiane imperanti. Per sostenere gli studenti e i famigliari, il Governo ha previsto dei bonus particolari. Tra questi troviamo ilBonus Trasporti 2023, consistente in un contributo di 60 euro per l’acquisto di abbonamenti ai mezzi pubblici locali, regionali e interregionali. Tra i requisiti necessari per richiederlo è incluso un reddito entro i 20 mila euro.
C’è poi il Bonus gite scolastiche, che prevede 50 milioni di euro per permettere agli studenti di partecipare a viaggi e uscite d’istruzione. Altra agevolazione è rappresentata dal Bonus psicologo, volto a coprire le spese per la terapia fino a 1.500€. Rifinanziato per il 2023 con 10 milioni di euro, nel 2024 se ne prevedono circa 8 milioni.
Troviamo poi il Bonus Gioventù che non è però stato approvato in Manovra, portando a un suo slittamento per il prossimo anno. L’agevolazione è pari a 250 euro al mese, erogati per un anno a favore di ragazzi tra i 7 e i 25 anni, con famiglie con figli a carico il cui guadagno annuale non superiora i 90.000 euro.
Altro aiuto rilevante è la Carta Giovani Nazionale, strumento digitale destinato per giovani tra i 18 e i 35 anni residenti in Italia, che permette l’accesso agevolato a beni, servizi, esperienze e opportunità. Tra i bonus per gli studenti ci sono il Bonus musica, quello libri e l’agevolazione per gli universitari, che prevede un contributo economico di 600 euro agli studenti meritevoli (anche neoiscritti) dei corsi di laurea triennale e magistrale.
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