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Come mettere a reddito un appartamento o un immobile? La guida passo per passo

come mettere immobile a reddito

L’acquisto di una casa è ancora oggi considerato un investimento sicuro. Secondo i dati, per 8 italiani su 10 l’investimento nel mattone è percepito come uno dei più convenienti, ma muoversi nel settore immobiliare può essere tutt’altro che semplice: tra le possibilità, una soluzione ottimale è quella di mettere un immobile a reddito il che significa ricavarne una rendita costante e periodica.

 

L’appartamento a reddito viene comprato a monte con l’intenzione di affittarlo. Questo permette di ripagare l’investimento effettuato, potendo ottenere un reddito dal canone mensile sostenuto dall’inquilino.

 

In questo articolo vediamo nel dettaglio come funziona l’investimento a reddito e dei consigli per effettuare questa operazione al meglio.

Mettere un immobile a reddito, cosa significa: tutto quello che c’è da sapere

Possedere uno o più immobili ha un forte peso sul proprio patrimonio. Oltre alla casa in cui si abita, avere un altro appartamento da mettere a reddito rappresenta un’importante opportunità di guadagno. Pertanto, c’è chi è spinto a investire nel settore immobiliare, acquistando un immobile per metterlo reddito, operazione che rappresenta un passo in più.

 

Mettere un immobile a reddito significa acquistare un appartamento che è già abitato da inquilini o comunque con l’intenzione di metterlo in affitto: questo permette di percepire una rendita mensile, quindi un reddito fisso tramite il pagamento dell’affitto.

 

Investimento immobiliare a tutti gli effetti, acquistare un appartamento a reddito è un’operazione sicura e dai molteplici vantaggi. Nel caso in cui l’inquilino lasci l’appartamento oppure scada il suo contratto, il proprietario potrà ben presto trovare un nuovo locatario.

 

Questo tipo di investimento immobiliare non riguarda solo gli immobili a uso abitativo, ma anche quelli per scopi commerciali. Ci sono molti casi di immobili messi a reddito impiegati come sedi aziendali e uffici. 

 

Nel momento in cui si deve mettere a reddito un immobile è fondamentale tenere in conto determinati fattori come gli estremi del contratto di locazione, quali la durata e il canone mensile che l’inquilino paga, e la tipologia di immobile, visto che più l’appartamento è grande più la rendita è maggiore.

Come mettere a reddito un appartamento: gli step immancabili

Per acquistare un immobile a reddito e realizzare un investimento ottimale è necessario seguire alcuni passaggi fondamentali. 

 

Il primo passo da compiere è individuare un immobile posto in una posizione strategica: la collocazione dell’appartamento ha un forte peso per determinare la portata della rendita che si otterrà da questo investimento. È opportuno puntare sulle zone dove le possibilità di affitto sono maggiori.

 

Una volta individuato l’immobile è necessario fare un’attenta valutazione delle spese condominiali, in modo da farsi un’idea di quanto possa rendere l’immobile al netto di questi oneri.  

 

È poi importante valutare lo stato in cui verte il condomino: più è nuovo, più l’edificio non comporterà interventi di manutenzione in un breve futuro, evitando così di dover sostenere delle spese extra. 

 

Altro step fondamentale è accertarsi che tutto sia in regola, controllando i documenti più importanti come l’atto di provenienza e i fogli catastali.

 

Se si acquista la casa a reddito stipulando un mutuo è imprescindibile fare una valutazione delle rate del mutuo, evitando che siano troppo elevate, per riuscire ad avere una rendita mensile a fronte dell’affitto ricevuto dall’inquilino. 

 

Si può anche redigere un business plan immobiliare, grazie al quale avere un’idea chiara dell’investimento ed essere certi della sua convenienza. 

 

Nel caso in cui l’immobile acquistato a reddito non sià già stato affittato, è necessario farsi un’idea del tipo di conduttore con il quale si desidera stipulare il contratto di locazione. È poi importante fissare le regole con l’inquilino, stabilendo un giorno preciso in cui deve versare l’importo dell’affitto, in modo da sapere quando si potrà usufruire della propria rendita. Bisogna anche individuare la tipologia di contratto di locazione più conveniente, in modo da usufruire di una rendita più elevata. 

 

Le modalità di investimenti a reddito possono essere diverse. Tra queste ci sono l’acquistare immobili già affittati – rivolgendosi anche alle agenzie immobiliari – mediante un contratto con privati cittadini, la compravendita da istituti di credito e la partecipazione ad aste immobiliari, ovvero vendite autorizzate dal Tribunale, nelle quali non ci sono spese notarili, che riguardano immobili dall’alto potenziale inespresso.

 

Si tratta di appartamenti da ristrutturare completamente, oppure che appartengono ai soggetti andati incontro a un fallimento, che sono stati sottoposti a esecuzioni immobiliari, o ancora dismessi da istituti bancari oppure fondi pensioni.



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