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Come pagare TARI online: che cos’è, chi la deve pagare, calcolo e cosa succede se non la si paga

come pagare tari online

Tassa dedicata allo smaltimento dei rifiuti, la TARI è un’imposta di competenza del Comune volta a finanziare i costi derivanti dalla raccolta e dallo smaltimento dei rifiuti. In questo articolo ne approfondiremo il funzionamento e le sue implicazioni. Inoltre, vedremo come pagare la TARI online e altri dettagli utili per i proprietari di casa. 

TARI: in cosa consiste la tassa sui rifiuti e chi la deve pagare

Acronimo di Tassa sui Rifiuti, la TARI sostituisce la TARES, ovvero il Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, la TARSU, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, e la TIA, Tariffa sull’igiene ambientale. Entrata in vigore con la Legge n. 147/2013 (art. 1 co. 641 – 668 e 686), a partire da gennaio 2014, la TARI è subentrata alle tasse precedenti pagate al Comune da cittadini, aziende ed enti per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

 

La TARI è quindi una tassa territoriale che riguarda la produzione di rifiuti, volta a sostenere economicamente il servizio territoriale destinato a garantire lo smaltimento dei rifiuti urbani. Annualmente milioni di contribuenti devono pagare questa tassa. 

 

Per quanto riguarda il pagamento della TARI, ogni Comune prevede specifiche tariffe sulla base della quantità e della superficie dei rifiuti prodotti oppure a seconda della quantità e qualità dei rifiuti per unità di superficie. 

 

Chi ha l’obbligo di pagare la TARI?

 

Secondo l’art. 1 c, 641 L.n. 147/2013 il pagamento della TARI spetta a tutti coloro che possiedono un titolo di locazione, comodato d’uso, usufrutto e proprietà, relativo a locali in cui vengono prodotti rifiuti urbani.

 

Quindi sono obbligati a pagare la tassa sui rifiuti tutti coloro che possiedono locali, ovvero strutture chiuse in almeno tre lati fissate al terreno, e aree scoperte, quali zone in cui non sono presenti edifici in cui sono creati rifiuti urbani, e chi ha un immobile, indipendentemente che si tratti di un proprietario o un inquilino in affitto. 

 

In quest’ultimo caso la TARI dovrà essere pagata dal proprietario dell’immobile che lo occupa oppure dall’affittuario che ha un contratto di locazione maggiore di sei mesi. Se il contratto dura meno di sei mesi, allora la TARI dovrà essere pagata dal proprietario dell’abitazione. 

 

Sono escluse dal pagamento della TARI quelle zone che sono oggettivamente inutilizzabili tra cui rientrano le aree condominiali comuni e zone scoperte pertinenziali o accessorie ad abitazioni civili, come terrazze, balconi, giardini, posti auto e cortili.

TARI: modalità di pagamento, calcolo e dettagli utili

Per quanto riguarda il pagamento della TARI la scadenza è stabilita a seconda del Comune. Oltre alla scadenza entro cui pagare la tassa sui rifiuti, a livello comunale si determina anche l’importo da versare nonché le modalità di pagamento. Tra i vari sistemi di pagamento della TARI questo può avvenire tramite bollettino postale, con modello F24 oppure con la MAV. Con il modello F24 il pagamento può essere effettuato online. 

 

Come pagare la TARI online? Ci sono tre modi differenti:

  • sul sito di Poste Italiane;
  • sul sito dell’Agenzia delle Entrate;
  • sul sito della propria banca. 

 

Nell’ambito di questo pagamento della TARI è necessario indicare l’importo da pagare, il codice tributo e l’anno di pagamento dell’imposta sui rifiuti oltre che eventuali crediti e se si sta effettuando un pagamento a rate. 

 

Per quanto riguarda il calcolo della TARI alla base di questa imposta c’è un pilastro portante: chi inquina paga. Il suo calcolo non è effettuato dal cittadino, ma è il Comune a stabilire l’importo della tassa mediante delle tariffe relative alla superficie e alla quantità dei rifiuti prodotti oppure alla quantità e qualità di rifiuti prodotti per unità di superficie, in base a usi nonché talle ipologie della attività e al costo del servizio sui rifiuti.

 

Le tariffe previste dal Comune si dividono in due categorie quali per le utenze non domestiche, ovvero determinate da attività industriali, professionali, artigianali e commerciali, e le utenze domestiche, relative alle superfici predisposte ad abitazioni civili e pertinenze.

 

Per coloro che sono inadempienti nel pagamento delle TARI è previsto (per gli importi sotto i 30 mila euro) l’illecito tributario e se invece l’importo della TARI supera i 30 mila euro si finisce nel reato di evasione fiscale, portando anche al rischio di detenzione. 

 

Se si è in ritardo con il pagamento della tassa sono previste delle sanzioni che di solito sono pari al 30% dell’importo dovuto, che possono essere alleggerite con il ravvedimento operoso.

 

Quando devi mettere in affitto il tuo immobile, Sturent segue passo passo anche le volture delle utenze, quali gas, luce e TARI, aiutando gli inquilini nelle pratiche burocratiche da effettuare.

 

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