


L’affitto è sempre più diffuso e apprezzato per la sua flessibilità e l’assenza di investimenti iniziali, ma comporta numerosi aspetti da tenere in considerazione, tra cui il pagamento regolare del canone di locazione. Questa somma, versata periodicamente dal conduttore al locatore, garantisce il diritto di godimento dell’immobile in affitto. Secondo la legge, il pagamento del canone di locazione è considerato un onere meritevole di agevolazione fiscale. Le detrazioni sull’affitto nel 730 consistono in sconti sull’imposta lorda IRPEF spettanti ai titolari del contratto per le unità immobiliari utilizzate come abitazione principale. In questo articolo, esamineremo tutti i possibili scenari relativi alle detrazioni fiscali per i canoni di locazione.
Sono previste detrazioni per gli inquilini che stipulano contratti aventi oggetto immobili destinati ad essere abitazioni principali. Queste detrazioni sono riconosciute e calibrate in base all’ammontare del reddito complessivo.
L’agevolazione è limitata ai titolari di redditi fino a 30.987,41 euro per i contratti stipulati per l’abitazione principale, indipendentemente dalla durata del contratto o che sia per i contratti a canone concordato oppure per quelli di durata transitoria. Con la dichiarazione 730 è possibile detrarre, quindi, le spese di affitto sostenute per gli immobili. Nel caso in cui il contratto di locazione sia intestato a più soggetti, ciascuno di essi può beneficiare della detrazione in proporzione alla quota del contratto intestata, in base al proprio reddito complessivo.
Per quanto riguarda il proprietario, in merito alle detrazioni possibili, è previsto uno sconto d’imposta del 25% sull’IMU della seconda casa affittata con contratto di locazione a canone concordato: per i contratti di affitto 3+2 la base imponibile IMU è del 75%. Nel caso del canone concordato, il proprietario beneficia di una riduzione del 30% sul reddito imponibile derivante dall’immobile. Se si sceglie il regime della cedolare secca, la tassazione sul reddito dell’immobile è ridotta al 10% anziché al 21% ordinario. La cedolare secca sostituisce l’IRPEF e le relative addizionali, oltre alle imposte di registro e di bollo.
Per l’inquilino l’entità della detrazione dipende dal suo reddito e dalla tipologia del contratto. In sede di 730 i locatori possono quindi usufruire di una detrazione di vario tipo. Tra queste troviamo il caso degli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale che hanno diritto a una detrazione di 300 euro quando il loro reddito complessivo non supera 15.493,71 euro. È prevista una somma di 150,00 euro se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro, ma non superiore a 30.987,41 euro.
Altre detrazioni sono previste per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale locati con contratti in regime a canone concordato per i quali sono previsti 495,80 euro di detrazione se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro e 247,90 euro se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro, ma non superiore a 30.987,41 euro.
Ci sono poi le detrazioni spettanti ai giovani di età compresa fra i 20 e i 31 anni non compiuti per l’abitazione principale: in questo caso la detrazione è pari al 20% del canone di locazione se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro. In questa situazione l’importo della detrazione non può eccedere i 2.000 euro e in tal caso la detrazione spetta solo fino all’anno d’imposta in cui si sono compiuti i 31 anni. Se i 31 anni sono compiuti il primo gennaio 2022, per il 2022 la detrazione non spetta. La detrazione è prevista per i primi 4 anni dalla stipula del contratto.
Altra agevolazione spetta ai lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro pari a 991,60 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro oppure 495,80 euro se il reddito complessivo è sopra i 15.493,71 euro, ma non superiore a 30.987,41 euro. La detrazione può essere fruita nei primi tre anni dal trasferimento della residenza.
La detrazione IRPEF è prevista anche per gli studenti fuori sede iscritti a un corso di laurea presso un’università, che stipulano un contratto di locazione. Questa agevolazione prevede una detrazione del 19% delle spese sostenute per i canoni di locazione, calcolata su un importo massimo di 2.633,00 euro. Possono beneficiarne sia lo studente che il familiare di cui lo stesso risulta fiscalmente a carico. Per ottenere la detrazione, l’università deve essere ubicata in un Comune distante almeno 100 chilometri dal Comune di residenza dello studente e in una Provincia diversa.
Tutte queste detrazioni non possono essere cumulabili, ma il contribuente può scegliere quella più vantaggiosa: se si trova in situazioni diverse durante l’anno, potrà beneficiare di più detrazioni. Per ottenere le detrazioni, è necessario compilare la Sezione V del Modello di dichiarazione 730/2023 (righi da E71 a E72), in base alla tipologia di contratto di locazione.
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