


Quando si vive in affitto, affrontare piccoli o grandi guasti all’interno dell’appartamento è parte della quotidianità. Tra le problematiche più comuni c’è la rottura del citofono o videocitofono, un sistema fondamentale per la sicurezza e la gestione delle visite. Ma chi deve occuparsi della riparazione del citofono in caso di guasto? Vediamo insieme quali sono le responsabilità dell’inquilino e del proprietario.
La distinzione tra le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria è cruciale per capire chi, tra inquilino e proprietario, deve coprire i costi di una riparazione del citofono. Secondo la normativa vigente, l’inquilino è generalmente responsabile delle piccole riparazioni e della manutenzione ordinaria, mentre al proprietario competono gli interventi di manutenzione straordinaria, ovvero quelli che comportano costi più elevati o che sono legati al funzionamento complessivo dell’impianto.
Nello specifico, la riparazione di un citofono rotto, a differenza della lavatrice, rientra tra gli interventi di manutenzione straordinaria. Ciò significa che se il sistema smette di funzionare per un problema tecnico o per l’usura del tempo, sarà il proprietario a dover pagare per la riparazione o la sostituzione del dispositivo. Infatti, come riportato nelle linee guida generali per la ripartizione delle spese tra inquilino e locatore, la sostituzione o riparazione di apparecchiature fisse come il citofono o il videocitofono compete al proprietario.
Tuttavia, ci sono alcune eccezioni. Se il citofono o il videocitofono si rompe a causa di un utilizzo improprio da parte dell’inquilino, o se il danno è il risultato diretto di una sua negligenza, allora sarà lui a dover coprire i costi della riparazione del citofono. Questo può includere, ad esempio, danni causati da urti accidentali o da una scarsa manutenzione che ha portato a un guasto evitabile.
Un altro caso in cui l’inquilino potrebbe essere chiamato a pagare è se la rottura avviene durante il normale utilizzo, ma il problema viene ignorato per un periodo prolungato, aggravando così il danno. In queste situazioni, la riparazione del citofono condominiale potrebbe risultare a carico dell’inquilino per incuria.
Nel caso di un sistema di citofono condominiale, la questione potrebbe complicarsi ulteriormente. Il citofono potrebbe essere parte di un impianto centralizzato che serve più unità abitative. In tali situazioni, se il guasto riguarda solo l’unità abitativa dell’inquilino, e non l’intero sistema, le regole rimangono le stesse: sarà il proprietario a dover provvedere alla riparazione, salvo i casi di negligenza da parte dell’inquilino.
Se, invece, la riparazione riguarda l’intero sistema condominiale, le spese saranno solitamente suddivise tra tutti i condomini, con i costi che verranno ripartiti in base ai millesimi. Anche in questo caso, tuttavia, il proprietario rimane responsabile per le spese relative alla sua proprietà, a meno che nel contratto di locazione non sia specificato diversamente.
In sintesi, la riparazione del citofono o videocitofono è quasi sempre una spesa a carico del proprietario, in quanto si tratta di una manutenzione straordinaria. Solo nei casi in cui il danno sia imputabile direttamente all’inquilino, sarà quest’ultimo a dover sostenere i costi. Se hai dubbi o problemi legati alla gestione delle spese in un appartamento in affitto, ti consigliamo di rivolgerti a un professionista o di fare riferimento alle normative locali, così da evitare conflitti e chiarire ogni aspetto.
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