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Canone di locazione, ecco i criteri di rivalutazione dell’Istat 

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La rivalutazione del canone di locazione è un tema centrale sia per i proprietari di immobili che per gli inquilini. Grazie all’indice FOI, calcolato dall’ISTAT, il canone viene aggiornato annualmente in base all’andamento dell’inflazione. Vediamo come funziona questo processo e quali sono le regole da seguire.

Rivalutazione canone locazione: cos'è e come funziona

La rivalutazione della registrazione del canone di locazione serve per adeguare l’importo dell’affitto all’inflazione, garantendo che il canone rimanga allineato al costo della vita. L’ISTAT aggiorna mensilmente l’indice FOI, che riflette le variazioni dei prezzi al consumo. Per i contratti di locazione abitativa, l’adeguamento può essere al 100%, mentre per i contratti commerciali è solitamente fissato al 75%.

Se il contratto prevede una clausola di adeguamento, il canone verrà aggiornato ogni anno, a meno che non si applichi la cedolare secca, che esclude questo meccanismo.

Rivalutazione affitto Istat: le ultime novità

L’aggiornamento ISTAT di settembre 2024, riferito ad agosto, ha fissato l’indice FOI a 120,1, con un aumento dello 0,1% rispetto al mese precedente. Su base annua, l’incremento è stato dello 0,8%, e su base biennale si è registrato un aumento del 6,1%. Questo significa che i canoni di affitto possono aumentare in base a questi valori, allineandosi all’andamento dell’inflazione.

Come si calcola la rivalutazione canone affitto?

Il calcolo della rivalutazione del canone di affitto segue una formula piuttosto semplice:

 

Canone d’affitto x Indice Istat x Percentuale di rivalutazione = Canone rivalutato

 

Ad esempio, con un affitto di 500 euro e un indice FOI che segna +0,8%, il nuovo canone sarà 504 euro, se la rivalutazione è al 100%. Per rivalutazioni al 75%, l’aumento sarà inferiore.

Quando scatta la rivalutazione?

La rivalutazione del canone scatta in base alle clausole contrattuali, di solito dal mese successivo alla scadenza annuale del contratto. È importante che il contratto preveda espressamente l’adeguamento all’indice ISTAT, specificando se al 100% o al 75%. In assenza di una clausola, il proprietario non può richiedere alcun aumento.

Rivalutazione canone locazione e inflazione: cosa aspettarsi?

In periodi di inflazione moderata, come quello attuale, la rivalutazione non comporta grandi variazioni nell’affitto. Tuttavia, in caso di inflazione elevata, l’adeguamento può pesare maggiormente sul canone. È quindi un aspetto cruciale per mantenere il canone in linea con l’andamento dell’economia.

Se cerchi maggiori dettagli sulla rivalutazione canone locazione e di affitto o stai valutando un immobile in affitto, Sturent è perfetta per trovare soluzioni convenienti e sempre aggiornate, con offerte trasparenti per gli affitti.

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