


La scala energetica è un metodo che permette di classificare gli edifici, le abitazioni e gli apparecchi elettronici, comprendendo così se e quanto sono adeguati alle recenti disposizioni in materia di risparmio energetico. In questo articolo esploriamo maggiori dettagli sulla scala della classe energetica e come si realizza il suo calcolo online.
La scala delle classi energetiche è sorta quando la certificazione energetica è diventata obbligatoria per legge, in base al D. Lgs. 192/05, in caso di rogiti, annunci immobiliari, sgravi, detrazioni e contratti di locazione, allo scopo di disciplinare i consumi di energia nei contesti residenziali.
Conoscere la classe energetica di un edificio o di un immobile è quindi cruciale per comprenderne il fabbisogno energetico.
Ma come viene assegnata una classe energetica? Questo dipende da vari criteri come la tipologia degli infissi, i materiali di costruzione, l’impianto di riscaldamento, il sistema di illuminazione e la produzione di acqua calda.
La scala energetica è composta da varie classi energetiche che vanno dalla G alla A4: la tabella delle classi energetiche ne comprende un totale di 10. Più la classe è inferiore, maggiori saranno i consumi. Nel caso di una classe elevata, questo permette al venditore di determinare un prezzo più alto rispetto alla media del mercato. Inoltre, una classe più alta permette di fare un investimento migliore nel caso dell’acquisto di un immobile, in quanto nel lungo periodo si risparmia in bolletta, in particolare per quanto riguarda il riscaldamento e il raffreddamento degli ambienti.
Le classi energetiche rappresentano un metodo con cui non solo si classificano gli immobili, ma anche gli apparecchi elettronici.
Dal 2013 è stato introdotto l’obbligo dell’Attestato di prestazione energetica (APE) che racchiude tutte le caratteristiche energetiche dell’immobile: questo importante documento è redatto da professionisti certificati e ha validità per 10 anni. I casi in cui l’APE deve essere allegato alla documentazione sono la donazione immobiliare, l’affitto di un immobile, la compravendita, la vendita di nuove costruzioni e le ristrutturazioni del 25% della superficie della casa. Il documento non ha un costo fisso, variando tra i 100 e i 300 euro.
Nel caso in cui non si ricorra all’assistenza di professionisti, è possibile determinare la classe energetica della propria casa, prendendo in considerazione parametri quali la tipologia degli impianti, il riscaldamento invernale, la geometria e l’esposizione dell’immobile.
Per quanto riguarda il riscaldamento autonomo bisogna ricostruire il consumo annuale del gas metano (dato ricavabile dalle bollette) moltiplicandolo per 8,3 kWh prodotti da un metro cubo di gas e in seguito dividere il risultato per i metri quadri della superficie. È il consumo al metro quadro a determinare la classe energetica della casa.
Per il calcolo della classe energetica, online sono disponibili dei simulatori.
Compresa in modo approssimativo la classe energetica della propria casa, si è in grado di capire il suo fabbisogno energetico, potendo mettere poi in atto delle strategie per ridurlo, aumentando così l’efficienza energetica. Per esempio si può intervenire sugli impianti datati, sostituendoli con quelli più innovativi, oppure sulla caldaia, avvalendosi di modelli a condensazione, a biomassa o a gas, e sull’involucro edilizio. Inoltre si possono sostituire gli elettrodomestici con modelli dalla classe energetica maggiore.
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