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Sfratto inquilino moroso: come mandare via l’inquilino che non paga l’affitto

sfratto inquilino moroso

Nell’ambito di un contratto di affitto può capitare di ritrovarsi con un inquilino moroso che non rispetta i pagamenti dovuti. Si tratta di una situazione complicata da gestire e che potrebbe finire con lo sfratto dell’inquilino: in questo articolo approfondiremo maggiori dettagli su questa criticità, su come affrontarla e su quali sono le giuste precauzioni da mettere in campo nel momento in cui si fanno i conti con inquilini morosi. 

 

Prima di tutto, c’è da sottolineare che con le locazioni a studenti universitari, il settore nel quale lavoriamo noi di Sturent, i rischi di morosità sono pressoché azzerati. Questo possiamo affermarlo grazie alla pluriennale esperienza nel settore degli affitti a studenti nelle maggiori città universitarie in Italia, fornendo dati certi relativi alla nostra realtà.  

   

Detto questo, vediamo i passi da seguire in caso di morosità.

Sfratto dell’inquilino: tutto quello da sapere

Quando si stipula un contratto d’affitto può capitare che si debba fare i conti con un inquilino moroso. Mancati pagamenti, insoluti e anche controversie possono creare situazioni spiacevoli e complicate da gestire.

 

Secondo i dati si stima che in Italia annualmente la quota di affitti non pagati siano pari a 1,2 miliardi di euro. Inoltre, nell’arco dell’anno un proprietario su due denuncerebbe la mancanza di una mensilità non corrisposta. 

 

Ma quanto tempo ci vuole per sfrattare un inquilino moroso? 

La legge disciplina come il canone di locazione debba essere versato obbligatoriamente dall’inquilino al locatore per godere dell’immobile.  Se il canone stabilito non è pagato, oppure se si è ritardo con i pagamenti, entra in vigore la condizione di morosità per l’inquilino. 

 

Inoltre, l’inquilino è considerato moroso anche se la rata d’affitto è pagata solo parzialmente. La mora è volta a indicare l’ingiustificato ritardo nell’adempimento di un’obbligazione. A regolarla è la Legge 329/1878, all’articolo 5, che stabilisce come il mancato pagamento della quota di affitto, entro massimo 20 giorni dalla data della scadenza prevista dal contratto, porta il locatore ad avere il diritto legittimo di chiedere la morosità del conduttore al giudice. 

 

L’inquilino può opporsi allo sfratto: l’iter si complica così ulteriormente e il creditore dovrà aprire una procedura di mediazione. A rendere le cose ancora più difficili il caso in cui il conduttore moroso diventi irreperibile: il proprietario dell’immobile si trova comunque costretto a non poter accedere alla casa, non riuscendo a svuotarla fintanto che non avverrà l’intervento dell’ufficiale giudiziario. 



Come sfrattare l’inquilino moroso: consigli utili

La domanda “Come cacciare di casa l’inquilino moroso?” è molto diffusa.

Fare i conti con un inquilino che non paga l’affitto, infatti, porta non solo un danno economico, ma anche pratico, dovendo cercare di liberare l’immobile di proprietà. 

 

Come mandare via l’inquilino che non paga l’affitto? Talvolta questa operazione non è semplice e non si riesce a fare in via stragiudiziale. Spesso si deve ricorrere alle vie legali per obbligare l’inquilino a lasciare l’appartamento. Per intimare il conduttore moroso ad abbandonare l’immobile deve esserci il mancato pagamento, anche di una sola mensilità, ma devono essere passati almeno 20 giorni dal termine previsto per il pagamento del canone.

 

Se il pagamento del canone di locazione non viene effettuato entro il periodo previsto dalla legge, questo è un motivo di risoluzione del contratto. Nel momento in cui il locatore intima lo sfratto, l’inquilino oltre a lasciare la casa dovrà corrispondere i canoni scaduti non pagati.

In questa situazione critica si possono creare due situazioni: 

  • inquilino in ritardo con il pagamento di una o più rate e si vogliono ottenere tutti gli arretrati;
  •  contratto scaduto o si desidera interromperlo per inadempienze dell’inquilino, procedendo così allo sfratto. 

In tutti i due casi ci si può rivolgere al giudice.

 

Ma come fare per sfrattare un inquilino moroso senza dover ricorrere all’avvocato? Per non sostenere gli alti costi per le spese processuali si può agire in autonomia inviando al conduttore non pagante una lettera raccomandata con cui intimare il pagamento degli arretrati, fissando un termine massimo di 15 giorni dal momento in cui viene ricevuta la lettera.

 

Nel caso in cui l’inquilino non paghi malgrado la lettera sarà notificato lo sfratto con citazione in tribunale e verrà di seguito fissata la data per la prima udienza. Se l’inquilino paga il canone prima dell’udienza evita lo sfratto.

 

Qualora l‘inquilino moroso non si presenti all’udienza allora il giudice convalida lo sfratto all’affittuario: gli saranno concessi 30 giorni per abbandonare la casa. Se l’inquilino si presenta all’udienza potrà chiedere un termine di grazia di 90 giorni per pagare i canoni mancati e gli interessi maturati e dovrà sostenere le spese legali del proprietario trovatosi costretto a portare avanti la causa. 

 

In ogni caso, il modo ancora più sicuro per evitare morosità e procedere con lo sfratto dell’inquilino (come sottolineato in precedenza), è indubbiamente quello di affidarsi a Sturent, il nostro portale specializzato nell’affitto di alloggi privati a studenti universitari. Solo nel 2022, abbiamo gestito direttamente (tramite il nostro servizio di gestione completa della locazione) più di 400 studenti e locato più di 1000 appartamenti tramite il servizio di intermediazione. Grazie alla nostra competenza, serietà e professionalità, siamo orgogliosi di non aver mai avuto nessuna insolvenza. Mettici alla prova!

 

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